bidibi-bodibi-bu

Pochi componenti per compiere la magia della birra

Luppolo
Pianta rampicante, il luppolo (Humulus lupulus) è presente in natura in oltre 50 diverse varietà e fa parte della famiglia delle Cannabacee, come la Canapa, di cui parliamo più avanti. Sono i luppoli che danno alla birra quel profumo di erba e fieno e quel gusto più o meno amaro. Ogni birraio sceglie a proprio gusto tipologia e quantità.

IMG_4424

 

Malto d’orzo
Cereale dalle molteplici proprietà, quella applicata alla birra trova i suoi presupposti nell’alto contenuto di enzimi, in grado di trasformare gli amidi in zuccheri, la cosiddetta maltatura. È così che quando il seme germina produce questi enzimi che servono a idrolizzare l’amido in zuccheri più semplici, che una volta fermentati dai lieviti saranno trasformati in alcol.

Il Cobi è il Consorzio Italiano di Produttori dell’Orzo e della Birra ed è l’unico in Italia che riunisce gli agricoltori che, oltre ad essere coltivatori di orzo, sono contemporaneamente produttori di birra, come nel caso di Edfil.
I soci, provenienti da varie regioni d’Italia, portano al maltificio consortile il loro orzo che verrà poi selezionato con cura e solo i migliori entreranno nel processo di maltatura.

IMG_4422

 

Canapa
Osannata o condannata, non ci sono mezze misure per definire questa pianta antica come il mondo e dai mille impieghi. La canapa (Cannabis sativa) appartiene alla famiglia delle Cannabacee, come il luppolo.
Nei secoli è stata utilizzata in campo alimentare per i suoi semi e i suoi oli, è servita per produrre cordame, carta, tessuti e materiali plastici per poi, nella moderna epoca industriale, essere soppiantata dai derivati del petrolio. Recentemente riscoperta, è definita una risorsa pulita per un’economia sostenibile.

La birra alla canapa è certamente un prodotto di nicchia che riserva molte sorprese e che Edfil ha confezionato in due diversi gusti, la rossa, dal sapore robusto e intenso, di colore rubino scuro, e la bionda, dal profumo leggero e il sapore speziato.

IMG_4419

 

Frumento

Il malto di grano, o frumento, è l’ingrediente che serve per “rinfrescare” la birra. Nonostante non rientri nelle tradizionali quattro materie prime di base, questo cereale è utilizzato soprattutto per la sua leggera acidità che conferisce alla birra una maggiore forza dissetante ed è quindi ideale per realizzare birre fresche adatte alle più calde serate d’estate.

IMG_4421

 

Lievito
Organismo unicellulare, il lievito si riproduce dividendosi e creando copie di sé stesso. Il suo nutrimento sono gli zuccheri più semplici e si sviluppa in tre fasi, la respirazione, la fermentazione e la sedimentazione.

I lieviti per birra sono raggruppati in due grandi famiglie, il Saccharomyces cerevisiae, detto ad alta fermentazione, che dona alla birra un sapore fruttato e aromatico, e il Saccharomyces uvarum (Carlsbergensis), detto a bassa fermentazione, che genera una birra fruttata che privilegia gli aromi dei malti.

 

Acqua
“Trova la sorgente perfetta e avrai la birra perfetta”… È per questo che storicamente i primi birrifici nacquero vicino a sorgenti d’acqua particolarmente pure e “dolci” (non dure). Oggi, con gli studi fatti sulla durezza, sul pH, ecc., la scienza ci viene incontro ed i birrai possono adeguare le caratteristiche dell’acqua alle proprie necessità.